Siamo impegnati a mappare gli impatti delle nostre attività sulla biodiversità e sugli ecosistemi, nonché le relative dipendenze. A tal fine, monitoriamo e valutiamo le interazioni tra il nostro business e il capitale naturale, con l’obiettivo di promuovere un uso efficiente delle risorse naturali e contribuire alla tutela del patrimonio ambientale dei territori limitrofi ai nostri siti produttivi.
Per guidare il nostro operato in questi ambiti, abbiamo adottato la Politica Salute e Sicurezza, Ambiente, Biodiversità ed Energia, definita tenendo conto dei principali riferimenti normativi e degli standard internazionali applicabili, tra cui la Strategia dell'UE sulla Biodiversità per il 2030 e il Global Biodiversity Framework di Kunming-Montreal.
Il nostro impegno si traduce in obiettivi e azioni concrete, definiti nel Piano di Sostenibilità e orientati sia al miglioramento dei processi produttivi sia allo sviluppo di prodotti sempre più sostenibili.
In particolare, abbiamo avviato un progetto volto ad analizzare le dipendenze dai servizi ecosistemici e i potenziali impatti sulla natura associati ai nostri cantieri.
La prima fase dell’analisi ha previsto uno screening preliminare condotto mediante il tool Exploring Natural Capital Opportunities, Risks and Exposure (ENCORE), che ha consentito di mappare e valutare la rilevanza delle principali pressioni sulla biodiversità associate alle attività di costruzione e infrastrutture navali.
Dallo screening è emerso come i potenziali impatti riguardino la variabilità delle specie e degli habitat. Tuttavia, l’adozione di adeguati presidi e la gestione tempestiva di eventuali non conformità contribuiscono a limitarne gli effettivi, determinando un livello di materialità contenuto. L’analisi ha inoltre evidenziato una limitata dipendenza delle attività dirette di Fincantieri dagli asset naturali e dai servizi ecosistemici
Abbiamo inoltre analizzato la localizzazione dei 18 cantieri navali in cui il Gruppo opera, valutandone la prossimità ad aree di particolare rilevanza per la biodiversità. L’analisi è stata condotta sulla base dei dati del World Database on Protected Areas (WDPA) e delle Key Biodiversity Areas (KBA), in linea con le indicazioni dell’Integrated Biodiversity Assessment Tool (IBAT) e con la metodologia richiamata dal framework Science Based Target Network (SBTN). Sono stati inoltre presi in considerazione specifici indicatori relativi allo stato della biodiversità, rappresentativi delle condizioni di specie ed ecosistemi nei territori analizzati, attraverso l’applicativo WWF Biodiversity Risk Filter. I risultati hanno evidenziato che nessuno dei cantieri del Gruppo è ubicato in aree ad alta rilevanza per la biodiversità, mentre sette siti ricadono in aree caratterizzate da un livello di rilevanza moderato.
Per la tutela di tali aree, adottiamo specifiche misure di prevenzione e controllo in conformità alla normativa applicabile, monitorando le attività che, direttamente o indirettamente, potrebbero interferire con gli ecosistemi e le aree protette presenti nei territori in cui operiamo.
Il percorso di analisi proseguirà nel 2026 e nel 2027 attraverso una valutazione degli impatti effettivi basata su dati e informazioni specifici dei singoli cantieri, lo sviluppo di un sistema strutturato di monitoraggio degli indicatori maggiormente rilevanti e, qualora emergano impatti significativi, la definizione e l’attuazione di adeguate misure di mitigazione.
A tutela di questi luoghi attuiamo, in accordo con la legislazione locale, specifiche precauzioni e monitoriamo le attività che direttamente o indirettamente possono interessare le aree protette.
Il percorso proseguirà nel 2026 e nel 2027 con l’analisi degli impatti effettivi sulla base di dati e informazioni specifici dei singoli cantieri, lo sviluppo di un sistema di valutazione e monitoraggio degli indicatori più rilevanti e, ove emergano impatti significativi, la definizione di specifici piani di mitigazione.
Il nostro impegno per la biodiversità si traduce anche nello sviluppo di soluzioni che riducano l’impatto ambientale dei prodotti sugli ecosistemi, valorizzando le opportunità di mercato offre in questo ambito.
In quest’ottica, nel 2024 abbiamo concluso il progetto CIRCE (CIRCular Economy in Shipbuilding) finalizzato a studiare l’applicazione di metodologie di economia circolare sulle navi da crociera, con un primo approccio al Life Cycle Assessment (LCA). A partire dal 2025 abbiamo avviato il progetto di ricerca e innovazione LYNPHA, della durata triennale, con l’obiettivo di sviluppare una metodologia LCA applicata a una nave da crociera.
Con riferimento alla biodiversità, l’LCA rappresenta uno strumento essenziale per valutare gli impatti lungo l’intera catena del valore, in particolare quelli correlati all’uso del suolo e agli ecosistemi causati da fattori quali l’acidificazione e gli inquinanti (ad esempio sostanze chimiche pericolose, eutrofici e materie plastiche).
Rivestiamo un ruolo centrale nel dominio underwater, operando come orchestratori e integratori della filiera. La nostra offerta comprende sistemi integrati per la mappatura dei fondali, il monitoraggio delle infrastrutture e il controllo delle attività subacquee.
Abbiamo formalizzato questa traiettoria anche nel Piano Industriale e di Sostenibilità 2026-2030, che definisce specifici obiettivi per lo sviluppo di soluzioni underwater a ridotte emissioni di GHG e a supporto delle attività di ispezione per il mercato offshore.
In quest’ottica, coerentemente con il nostro percorso di crescita industriale e di consolidamento nel campo della tecnologia subacquea, abbiamo avviato la prima missione dimostrativa del sistema di droni subacquei DEEP presso il Centro di Supporto e Sperimentazione Navale (CSSN) della Spezia. DEEP rappresenta una soluzione integrata all’avanguardia per la protezione, lo sviluppo e il mantenimento di infrastrutture critiche subacquee e delle aree portuali, e consente lo svolgimento di attività di monitoraggio e tutela ambientale
Di seguito si possono consultare gli obiettivi e i target del Piano di Sostenibilità 2026-2030 relativi alla biodiversità.
| OBIETTIVO | TARGET | TEMPISTICA | PERIMETRO | SDGS | |
| Protezione della biodiversità | Analisi degli impatti dei processi produttivi sulla biodiversità | 2026 | Gruppo | ||
| Definizione di un piano di azioni per mitigare gli impatti sulla biodiversità limitatamente ai siti che risultassero con impatti significativi sulla biodiversità | 2027 | ||||
| Espandere la fornitura di soluzioni underwater orientate alla sicurezza, sorveglianza e monitoraggio di infrastrutture critiche nella prevenzione di potenziali danni ambientali | 20% dei ricavi civili del segmento underwater unconventional derivanti da servizi di monitoraggio e ispezione per clienti attivi nella gestione di gasdotti e piattaforme offshore* * Compatibilmente con la domanda dei clienti, la disponibilità della tecnologia, le normative e le infrastrutture. |
TARGET PIANO INDUSTRIALE 2026-2030 | 2030 | Polo underwater | |